Lombalgia e stress: quando il tuo dolore non deriva solamente da cause meccaniche

Se soffri di mal di schiena, o ne hai sofferto in passato, può esserti capitato di avere un dolore lombare talmente forte da darti problemi persino nel camminare.

Sicuramente, in questo caso, l’ultima cosa a cui pensi è che possa derivare dal troppo stress.

Si tratta di un dolore acuto, talmente pungente e vivo che pensare che ci possano essere dei collegamenti psicologi può sembrare una follia!

Di sicuro non lo pensava nemmeno Marco, un mio paziente che ho trattato un po’ di tempo fa, che aveva avuto proprio dei sintomi come questi che ti ho appena descritto.

Problematiche alla schiena come le sue, hanno nella maggioranza dei casi, in effetti una fortissima componente “meccanica”, ma in realtà in alcuni casi essa è soltanto una piccolissima parte del problema.

Quando venne da me per la prima visita, raccontandomi la sua storia, su come si fosse fatto male e parlandomi un pochino del suo stile di vita, ho capito che in realtà c’era dell’altrodi più predominante piuttosto che il solo sovraccarico vertebrale che gli era stato diagnosticato.

Anche se il suo dolore era ben localizzato in un’area precisa, secondo me nel suo caso lo stress giocava un ruolo fondamentale.

Dire che “lo stress causa il mal di schiena” è sbagliato, ma sicuramente può fare da importante causa, soprattutto quando si parla di dolore cronico.

In questo articolo ti andrò a svelare quali sono:

  • le caratteristiche del mal di schiena con una forte componente da stress;
  • i migliori rimedi da attuare in questi casi;

Innanzitutto dobbiamo chiarire il significato della parola “stress”, detta così è molto generica e può significare tutto o nulla.

Per stress io intendo un sovraccarico psico-fisico, ossia:

  • forte carico emotivo, dovuto a preoccupazioni di vario genere;
  • sovraccarico fisico a seguito di sedentarietà prolungata;
  • alimentazione errata, a seguito di un generale senso di insoddisfazione;
  • stile di vita errato in generale.

In pratica tutte quelle cose che richiedono un impegno da parte del nostro organismo possono essere considerate fonte di stress.Quando questi elementi di stress diventano troppo forti rispetto alle capacità di recupero del tuo organismo, a quel punto si instaurano patologie croniche.

In questa situazione, il tuo corpo entra in uno stato di infiammazione cronica, e di conseguenza tutti i sistemi vengono intaccati, tra cui maggiormente quello muscolare.

Tutti i muscoli diventano più contratti, e queste contratture possono trasformarsi in dolorosissime infiammazioni.

Quindi, come ho detto, per stress non intendo un singolo aspetto della vita di una persona: intendo un sovra-utilizzo cronico delle risorse dell’organismo, il quale determina uno stato di infiammazione cronica.

Vai avanti nella lettura di questo articolo per scoprire quali sono le differenze tra un mal di schiena di origine meccanica e quello da stress. Inoltre ti mostrerò quello che è il mio Metodo Colonna Protetta per il trattamento di tale condizione.

Scopriamo quali sono le principali differenze tra il mal di schiena “ puramente meccanico”ed il mal di schiena da stress.

Ovviamente queste differenze sono puramente teoriche perché ogni persona è un caso a se stante e difficilmente un problema alla schiena è causato al 100% da un solo fattore.

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Ecco i fattori principali che differenziano queste due sindromi:

  1. Il dolore  in genere quando la problematica è dovuta puramente a una causa meccanica, il dolore è più puntiforme, circoscritto in un’area ben delineata e cambia con il movimento; quando invece si ha una situazione di accumulo di stress psico-fisico, il dolore coinvolge quasi tutta la muscolatura della colonna vertebrale.
  1. Insorgenza bisogna differenziare il motivo scatenante del dolore; capire come è insorto risulta di fondamentale importanza. È facile distinguere se il mal di schiena è derivato a seguito di sforzi fisici ripetuti o subito dopo un periodo di forte stress.

Nel caso di Marco erano presenti entrambi i fattori: lui era sottoposto ad un forte stress fisico prolungato poiché lavorava molte ore seduto al computer, il che per la colonna vertebrale molte volte è molto peggio che sollevare carichi pesanti.

In più, in quel periodo, doveva affrontare moltissimi impegni importanti di lavoro, per cui era sottoposto ad un forte stress emotivo.

  1. Scarso riscontro in Rx e RMN seguendo il mio discorso verrebbe logico dire che se il mal di schiena è determinato da fattori di stress emotivo, allora a livello radiologico non dovremmo trovare nulla.

In realtà non è proprio così, perché se facessimo una RMN (risonanza magnetica nucleare) ad una persona sui 40 anni, anche se sana, qualcosa a livello vertebrale si troverà.

Quello che emergerà, però, non è in correlazione con i sintomi che sta avvertendo la persona in quel momento.

A Marco, ad esempio, gli era stata diagnosticata una protusione L4-L5, cosa che da sola non poteva giustificare tutti i sintomi provati.

Perciò, come ripeto, la sua condizione era prevalentemente determinata da fattori di stress emotivo.

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Arriviamo ora alla parte più interessante di questo articolo che ti consiglio di leggere attentamente.

Supponiamo che tu ti riveda nel mal di schiena correlato allo stress che ti ho descritto finora, quale potrebbe essere la soluzione adatta per te? Le cose che si possono fare in questo caso sono fondamentalmente due:

  • Migliorare il tono e l’elasticità muscolare dei tuoi muscoli, in maniera più incisiva su quelli lombari;
  • Rafforzare le difese del tuo organismo in maniera tale da reggere meglio alle sollecitazioni da stress.

Ora vedremo dei semplici consigli, ma molto efficaci: se poi vorrai approfondire la conoscenza delle soluzioni che fanno al caso tuo, ti consiglio di contattare la mia segreteria e prendere un appuntamento per una prima visita con me.

“Esercizi per migliorare l’elasticità della zona lombare e degli arti inferiori”

  • Prendi un tappetino e sdraiati a terra vicino ad una parete, posizionati a pancia in su con le gambe poggiate in alto sulla parete.

L’obiettivo di questo esercizio è quello di allungare la parte posteriore delle gambe.

È molto importante posizionarsi in maniera corretta, la tua schiena deve essere aderente al tappetino, la fondamentale è cercare di non staccare il bacino da terra mantenendo l’osso sacro adeso al pavimento.

Questa postura va mantenuta per circa 10 minuti abbinandoci una respirazione diaframmatica; devi prendere aria dal naso cercando di gonfiare letteralmente la pancia e successivamente buttare fuori l’aria molto lentamente e senza forzare.

Scaduto il tempo devi scendere molto lentamente dalla posizione mi raccomando!

N.B. durante l’esercizio ti si potrebbero addormentare i piedi, non ti preoccupare, è una reazione normale dovuta ad un fattore circolatorio, non appena finisci tornerà tutto come prima

“ Come rafforzare le difese del tuo organismo”

Visto che parliamo di un problema non soltanto meccanico, vogliamo fare qualcosa anche per l’argomento “stress”, che però è un argomento MOLTO vasto e molto complesso.

Proprio perchè è un argomento vasto e complesso, il mio consiglio è di partire da strategie SEMPLICI da attuare, che sono in genere le più EFFICACI.

Una strategia semplice per potenziare le risorse dell’organismo e scaricare lo stress è quella di inserire 5 minuti di esercizi respiratori tutte le mattine:

  • Prendi un tappetino e sdraiati a terra a pancia in su, piega le ginocchia a 90 gradi poggiando le piante dei piedi a terra.

Inizia la respirazione diaframmatica cercando di inspirare gonfiando la pancia ed espirare sgonfiandola.

La cosa a cui devi prestare attenzione è di non muovere la parte superiore del torace, se vuoi puoi aiutarti mettendo la tua mano sulla pancia per avere uno stimolo ad utilizzare solo essa durante la respirazione.

Un altro potente alleato contro lo stress può essere un miglioramento delle abitudini alimentari, dato che il cibo che introduciamo ha un grosso impatto sul come ci sentiamo.

Purtroppo non è assolutamente scontato che fare delle modifiche nell’alimentazione possa portarti ad una riduzione del mal di schiena, ma devi considerare due cose:

  • il modo migliore per saperlo è iniziare e provare;
  • migliorare l’alimentazione porta dei benefici a prescindere.

Se vuoi ulteriori consigli sui cibi da evitare quando si soffre di mal di schiena, ti invito a leggere il mio post sulla mia pagina Facebook dal titolo “lombalgia e aliementazione”.

Se ancora non lo hai fatto ti consiglio di scaricare subito la mia guida per dire addio al mal di schiena.

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Se vuoi eliminare definitivamente il colpo della strega o il tuo mal di schiena ti consiglio di cliccare qui sotto e chiamare la mia segreteria per fissare il tuo screening preliminare gratuito al numero 06/62284066.

Dott. Francesco Salvatori

Creatore del Metodo Colonna ProtettaTM

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